omaneo — Day & Night (fronte) omaneo — Day & Night · lista dei brani (retro)
omaneo · un doppio album · Day & Night

Un viaggio attraverso la musica — e il caffè

36 stili musicali, 36 luoghi, 36 epoche. E ovunque il caffè c’era già stato — con la sua storia, preparato ogni volta in modo diverso.

Il filo rosso

Due viaggi, una sola strada

Attraversare gli stili musicali è anche un viaggio nel tempo e nel mondo. E il caffè ha percorso la stessa strada — dalla sua origine fino a ogni bar, ogni salotto, ogni capannone di fabbrica in cui oggi qualcuno tiene in mano una tazza.

Etiopia · l’origine → Yemen & Arabia · le prime caffetterie, il porto di Mokha → l’Impero ottomano · la cezve → Vienna · il caffè viennese → Italia · l’espresso → il Nuovo Mondo · Brasile e Colombia.

La stessa musica che si ascolta distrattamente mentre l’espresso scende — e che, se ascolti con più attenzione, ti porta una volta intorno al mondo.

Day — il lato luminoso e ballabile. Night — quello calmo e notturno.

Anteprima

Come suona

Estratto — il viaggio comincia
Un assaggio dall’album.

Un breve estratto — i primi minuti del viaggio. Il doppio album completo Day & Night lo racconta fino in fondo: il canto omaneo lo accompagna dalla prima all’ultima tappa.

Ascolta tutti i 36 brani nel player → Altra musica: gli album del piacere →

Le tappe

36 stili, un giro del mondo

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NOSW

L’Africa e le origini

Africa occidentale · Ghana

Highlife · inizio Novecento

Il continente dove è nato il caffè — sugli altopiani dell’Etiopia. L’highlife è la sua gioia di vivere in chitarre e fiati.

Highlife — Genere dell’Africa occidentale, nato tra Ghana e Nigeria all’inizio del Novecento, che unisce fiati jazz e strumenti occidentali a ritmi locali — ballabile e dominato dalla chitarra. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata

L’eredità ottomana e l’Europa centrale

Balcani · ex ottomani

Balkan Brass

Con gli ottomani il caffè arrivò in Europa — e con lui la cezve, il caffè turco. Gli ottoni portano la notte.

Balkan Brass — Musica estatica di ottoni dei Balcani, spesso suonata da orchestre rom, nata dalla musica militare ottomana e dal folklore locale. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Europa orientale · diaspora

Klezmer

La musica dei caffè dell’Europa centrale, dove si restava ore davanti a una tazza a chiacchierare, a suonare.

Klezmer — Tradizione musicale strumentale degli ebrei ashkenaziti dell’Europa orientale, segnata da clarinetto e violino — tra esuberanza e malinconia. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata

Il ponte iberico e francese

Portogallo · Lisbona

Fado · Ottocento

La nostalgia in minore — e la bica, il piccolo espresso scuro bevuto in piedi. Il Portogallo portò il caffè oltre i mari.

Fado — Genere cantato portoghese nato a Lisbona nell’Ottocento, malinconico e segnato dalla «saudade» (nostalgia), accompagnato dalla chitarra portoghese. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Spagna · Andalusia

Flamenco

Fu attraverso la Spagna che il caffè raggiunse il Nuovo Mondo. Con un café con leche e il battito delle mani.

Flamenco — Forma d’arte andalusa fatta di canto (cante), chitarra (toque) e danza (baile), con radici rom — appassionata e ritmicamente complessa. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Francia · Parigi

Gypsy Jazz · anni ’30

Django nei caffè di Parigi — dove il caffè diventò un palcoscenico.

Gypsy Jazz — Detto anche «jazz manouche»: lo stile jazz plasmato da Django Reinhardt nella Parigi degli anni ’30, con chitarre acustiche — virtuoso e swingante. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata

Il Nuovo Mondo · America Latina

Brasile · Rio

Bossa Nova · anni ’50

Il paese che rifornisce il mondo di caffè. Chitarra soffusa, voce morbida — il suono della pausa del cafézinho.

Bossa Nova — Stile brasiliano nato a Rio alla fine degli anni ’50 da samba e cool jazz — sommesso, sincopato e intimo (João Gilberto, Antônio Carlos Jobim). Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Brasile

Samba · inizio Novecento

Le fazendas di caffè hanno sostenuto l’ascesa del Brasile — e la samba ne porta le feste.

Samba — Ritmo e danza brasiliani di origine afrobrasiliana, cuore del carnevale — percussivi e pieni di gioia di vivere. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Brasile ↔ mondo dei club

Bossa Electronica

La stessa bossa, mezzo secolo dopo, con il battito del presente.

Bossa Electronica — Fusione moderna della bossa nova con beat elettronici ed estetica lounge. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Colombia · altopiani

Cumbia

Il tinto degli altopiani, d’arabica, bevuto al ritmo ondeggiante della cumbia della costa caraibica.

Cumbia — Stile di danza di origine colombiano-caraibica dal ritmo ondeggiante, oggi diffuso in tutta l’America Latina. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Cuba · Porto Rico · NYC

Salsa · anni ’60

A Cuba il cafecito, piccolo, nero, dolcissimo — il carburante delle notti più calde.

Salsa — Musica da ballo nata a New York negli anni ’60/’70 dal son cubano e da influssi portoricani. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Argentina · Buenos Aires

Tango · intorno al 1900

Nei caffè di Buenos Aires il tango ha la sua casa — e il cortado la sua ora.

Tango — Musica e danza della Buenos Aires del 1900 circa, segnate dal bandoneon — malinconiche e appassionate. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata

America · dal jazz alla notte in discoteca

USA

Swing · anni ’30/’40

Le sale da ballo dell’era dello swing — e l’infinito diner coffee, che reggeva tutta la notte.

Swing — Stile jazz dominante e ballabile degli anni ’30/’40, portato dalle big band e da un senso del ritmo «swingante». Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA · costa occidentale

Cool Jazz · anni ’50

Rilassato, ovattato, cool — il jazz da caffè nella sua forma più pura.

Cool Jazz — Forma di jazz più calma e misurata della fine degli anni ’40/’50, distesa e arrangiata (Miles Davis, «Birth of the Cool»). Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA

Smooth Jazz · anni ’70/’80

Il suono che in un caffè non disturba mai. È fatto proprio per questo.

Smooth Jazz — Jazz-pop morbido e melodico dagli anni ’80 — da radio e orecchiabile. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA

Boogie-Woogie · inizio Novecento

Bassi di pianoforte rotolanti dai bar in cui il caffè era forte quanto la musica.

Boogie-Woogie — Stile pianistico blues percussivo dell’inizio del Novecento con figure di basso rotolanti — ballabile e incalzante. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA

Jump Blues · anni ’40

L’antenato del rock’n’roll — forte, brioso, sveglio.

Jump Blues — Blues up-tempo brioso e ricco di fiati degli anni ’40 — precursore di rhythm & blues e rock’n’roll. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA · Sud

Rockabilly · anni ’50

Diner sulla Route 66, luci al neon, caffè nella tazza spessa.

Rockabilly — Stile rock’n’roll delle origini, anni ’50, dal Sud degli Stati Uniti — un misto di country e rhythm & blues con slap bass veloce. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA · Filadelfia

Philly Soul · anni ’70

Archi, velluto, anima — la soul morbida della costa orientale.

Philly Soul — Soul morbida e orchestrale di Filadelfia dei primi anni ’70, con ricchi arrangiamenti d’archi. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Inghilterra · Nord

Northern Soul · anni ’60/’70

Il paese del tè scopre la soul americana — e balla tutta la notte.

Northern Soul — Movimento del nord dell’Inghilterra (fine anni ’60/’70) intorno alla rara soul americana up-tempo e a notti in discoteca ballate fino all’alba. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA

Funk · fine anni ’60

Groove puro — il motore che tiene tutto in movimento.

Funk — Stile nato dalla fine degli anni ’60 (James Brown), con il groove accentato sull’«uno» — sincopato e ballabile. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA · NYC

Disco · anni ’70

La palla gira, la notte è giovane.

Disco — Musica da ballo degli anni ’70 nata nei club di New York, con un regolare beat in quattro quarti, archi e fiati. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA · Chicago

House · anni ’80

Nata dalla disco, costruita sul quattro quarti.

House — Musica elettronica da ballo nata a Chicago a metà anni ’80, sviluppata dalla disco — regolare beat in 4/4. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA · California

Yacht Rock · fine anni ’70

Pop morbido della costa occidentale, sole sull’acqua.

Yacht Rock — Soft rock/AOR americano morbido e lucidissimo della fine degli anni ’70/inizio anni ’80, dalla costa occidentale. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA · Nashville

Country-Pop

Gli spazi aperti, la strada — e la caraffa di caffè che non si svuota mai.

Country-Pop — Variante della musica country dal tono pop, originaria di Nashville — orecchiabile e da radio. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA · Texas

Outlaw Country · anni ’70

Ruvido, sincero, controcorrente.

Outlaw Country — Movimento di rottura nella country degli anni ’70, indipendente dal mainstream di Nashville (Willie Nelson, Waylon Jennings). Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA · Appalachi

Bluegrass

Banjo e fiddle dalle montagne — artigianato come un espresso ben estratto.

Bluegrass — Variante statunitense della musica old-time e country, nata negli Appalachi — acustica e virtuosa (banjo, fiddle, mandolino). Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
USA · grandi spazi

Americana

Il termine ombrello per il grande paese e le sue storie sommesse.

Americana — Termine ombrello per la musica radicata degli USA — country, folk, blues e roots rock fusi insieme. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata

L’Estremo Oriente e l’isola verde

Giappone · Tokyo

City Pop · anni ’80

I kissaten di Tokyo celebrano il caffè come una cerimonia — sifone, filtro a mano, precisione. La city pop ne è il bagliore al neon.

City Pop — Pop giapponese degli anni ’80 di influenza occidentale — urbano, da funky a soft, nello splendore degli anni del benessere. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Irlanda

Irish Folk

In nessun posto il legame è più diretto: un Irish Coffee, whiskey, panna, calore contro la pioggia.

Irish Folk — Musica tradizionale d’Irlanda con fiddle, tin whistle e bodhrán — ballate e danze come jig e reel. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata

Europa · jazz club e tramonto

Inghilterra · Londra

Acid Jazz · anni ’90

Il jazz da club della scena dei caffè londinesi, dove il groove incontra l’improvvisazione.

Acid Jazz — Fusione di jazz, funk, soul e hip-hop/dance nata a Londra (fine anni ’80/’90). Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Europa

Nu-Jazz · anni ’90/2000

Jazz ed elettronica si fondono in una lounge moderna.

Nu-Jazz — Fusione di jazz e musica elettronica dalla fine degli anni ’90 — tra improvvisazione e groove/lounge. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Ibiza · Spagna

Balearic

Il suono dell’isola quando il sole tramonta.

Balearic — Stile dance/chill eclettico e rilassato nato a Ibiza — il suono del tramonto. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Ibiza / globale

Chillout

L’arte di non volere nulla — solo la tazza e l’attimo.

Chillout — Musica elettronica calma e atmosferica per rilassarsi, spesso nelle «chill-out room» dei club. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
Retrò · anni ’80

Synthwave

Guida notturna, neon, il ricordo di un futuro che non è mai arrivato.

Synthwave — Stile elettronico retrò degli anni 2000, ispirato a colonne sonore e sintetizzatori degli anni ’80 — estetica della guida notturna. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata
globale · metà del ’900

Lounge

Il filo rosso dell’intero album: musica per la stanza, non per il palco. Esattamente ciò che suona accanto all’espresso.

Lounge — Termine ombrello per musica easy listening discreta e atmosferica, popolare dagli anni ’50/’60 — pensata come suono per l’ambiente, non per un ascolto attento. Definizione tratta da Wikipedia, rielaborata

Dove un’attribuzione richiama più il suono dell’epoca che l’origine del caffè, è voluto — il viaggio racconta entrambi: la mappa e il tempo.

Di nuovo nel presente

Solo la qualità resiste

Imperi sono nati e caduti, gli stili si sono succeduti, il mondo ha continuato a girare. Eppure chi oggi porta alle labbra una buona tazza sente e assaggia ciò che già nelle prime caffetterie d’Arabia teneva svegli gli uomini. Nel corso di tutto questo tempo, una cosa non è cambiata.

Ieri come oggi: solo la qualità resiste.

Il mondo è già abbastanza freddo. Ciò che scalda è l’autentico — fare qualcosa con le proprie mani, capire quello che si fa e condividerlo. Un buon caffè non è qualcosa che si compra e si dimentica. È qualcosa che si impara, assapora e tramanda.

Allora regalati qualcosa di davvero buono — e se ti va, impara come si fa. Ne fai parte.